Scegli il percorso
adatto a te.

L’unico modo che abbiamo per conoscerci veramente è attraverso  l’esperienza diretta.

Non è forse cadendo che impariamo a camminare?

E gli errori che commettiamo ci insegnano come possiamo fare meglio la volta successiva.

 

Quante volte ti sei negata la possibilità di fare esperienza? per paura di farti male, per mancanza di coraggio, per non deludere qualcuno, per paura di non essere accettata e amata, o di essere giudicata?

Spesso le nostre paure ci allontanano dalla vita perché temiamo che possa accaderci qualcosa di male. Molte volte si tratta però delle paure che altri ci hanno trasferito.

E non significa non stare in allerta ma scegliere con apertura e consapevolezza con chi, cosa e come vogliamo fare esperienza.

Cosa diresti ad un’amica che sbaglia? Non la incoraggeresti forse a riprovare? Con noi stessi siamo spesso giudici spietati. E iniziamo a criticarci e a giudicarci ritenendo di aver fatto qualcosa di sbagliato. Nascono così i sensi di colpa e la rabbia verso noi stessi per aver sbagliato. E da lì la paura di sbagliare di nuovo e, con essa, la  frustrazione, la tristezza, la depressione legata alla nostra presunta incapacità.

3 modi per cominciare a ritrovarti e amarti.

Impara a rilassarti.

Vai in un luogo calmo e tranquillo: un parco, il mare, la tua casa. E respira. Concentrati sul tuo respiro, sul suo ritmo. Datti il permesso di essere semplicemente chi sei, lascia andare il pensieri, abbandonati e abbandona il tuo corpo sull’erba o nell’acqua. Inizia a chiederti:
Cosa mi piacerebbe fare se potessi esprimere completamente chi sono?
Come mi piacerebbe essere con gli altri? Quali abitudini potrei lasciare andare? Lascia che le risposte emergano da sole. Forse non arriveranno subito. Datti tempo.

Cerca la tua guida.

Tutti noi siamo alla ricerca di una guida. È così da quando nasciamo. La cerchiamo nei genitori e negli adulti che ci crescono, come gli insegnanti. Ad un certo punto però abbiamo bisogno di diventare noi stessi la nostra guida, il nostro unico punto di riferimento. Spesso ciò non accade e dimentichiamo addirittura come si fa a diventarlo. Quando lo riscopriamo, ritroviamo il nostro equilibrio e scegliamo le soluzioni giuste per noi.

Evita di giudicarti.

Non esiste fallimento. C’è solo feedback.
E’ uno dei presupposti della Programmazione Neurolinguistica, la scienza che studia l’eccellenza e come arrivarci. Siamo cresciuti nel giudizio, dal voto a scuola alle punizioni dei genitori, e questo ha comportato che da adulti continuiamo a giudicarci. Non si tratta di competere con gli altri, ma di migliorare le nostre capacità interiori attraverso la consapevolezza, partendo dall’accettazione di chi siamo.